Vincita del SuperEnalotto e decesso del vincitore: cosa succede al premio
Il premio del SuperEnalotto è un bene patrimoniale. In caso di decesso entra nell'asse ereditario e passa agli eredi, nei limiti dell'imposta di successione applicabile.
venerdì 2 ottobre 2026
Un bene patrimoniale, non una rendita vitalizia
Il primo premio del SuperEnalotto è liquidato in capitale: la vincita fa parte del patrimonio del vincitore dal momento dell'assegnazione. Non è quindi un reddito vitalizio che si estingue con il beneficiario.
In caso di decesso, tale capitale entra nell'attivo ereditario ed è trasmesso agli eredi secondo le regole del diritto successorio applicabile.
Trasmissione agli eredi
Gli eredi acquisiscono la vincita nell'ambito della successione. Una giocata vincente non ancora riscossa può essere reclamata dall'eredità, nel rispetto delle forme e dei termini previsti dal regolamento del gioco.
Imposta di successione
Il trasferimento della vincita per via successoria rientra nella fiscalità delle successioni. Non è possibile indicare qui una regola generale unica: il trattamento dipende dalla situazione e dalla legislazione competente.
Per ogni dubbio è consigliabile rivolgersi a un notaio o a un consulente fiscale e fare riferimento ai testi ufficiali.
Domande frequenti
La vincita si perde se il vincitore muore?
No. La vincita è un bene patrimoniale: entra nell'asse ereditario e spetta agli eredi.
Una giocata vincente non riscossa può essere richiesta?
Il diritto alla vincita si trasmette agli eredi, che devono farlo valere nelle forme e nei termini previsti dal regolamento e dal concessionario.